La fine della crisi immobiliare in Spagna, resuscita megaprogetti

La Spagna mostra un paese che si muove chiaramente a due velocità. Da un lato, aumenti delle costruzioni e prezzi che crescono in città come Madrid, Barcellona Alicante, Malaga e Valencia comprese le isole e da un’altro lato, aree che hanno trasformato la paura d’investimento, in una vero stallo sul mercato, rendendo tutto fermo in modo surreale.

Benidorm, la terza città europea per numero di grattacieli ed emblema del turismo in Spagna, ha ridato vita a quello che è diventato senza dubbio uno dei simboli della bolla immobiliare. Parliamo di “In Tempo”, un edificio di quasi 200 metri di altezza, la cui costruzione è stata congelata nella fine del 2014, quando Sareb ha chiesto la bancarotta della società responsabile della sua costruzione, Olga Urbana, prima della sua situazione di insolvenza.
Il fondo “distressed” dei partner strategici (SVPGlobal), che l’anno scorso ha acquistato il debito che gravava sull’edificio, è stato realizzato in poche settimane con le loro proprietà, come ha affermato El Confidencial. Costruito al 93%, l’idea del fondo è di terminare i lavori e iniziare a commercializzare le sue 269 case a prezzi che, tenendo conto del mercato residenziale delle nuove costruzioni nell’area, potrebbero aggirarsi intorno ai 2.500 euro al metro quadro.
Il particolare il “boom” immobiliare che la città di Alicante sta vivendo, con diversi progetti di super lusso in corso, va oltre questo iconico grattacielo.

Per maggiori informazioni sul mercato spagnolo, contattate la nostra agenzia a Malaga.

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